Vito Finocchiaro
  • Home
  • GALLERY  
    • CICLONE HARRY
    • LIFE
    • CENTRAL AFRICAN PYGMIES
    • TURKANA PEOPLE
    • WARRIOR HUNTING
    • SYNTHESIS
    • HOPE - Journey to Lourdes
    • ETNA, A MUNTAGNA - Between myth, legend and reality
    • TRANSHUMANCE
    • CUBA - El BLOQUEO
    • SIDE EFFECTS
    • PHOENIX
    • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella storia
    • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
    • CHINA
    • BETULA AETNENSIS
    • TRASFIGURAZIONI
    • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
    • CLASSIFICAZIONE di GENERE - Identità di un genocidio
    • Dia de Los Muertos MEXICO
  • Project  
    • FRANK – La Rotta Mediterranea
    • “Filosofia del Bagno”
    • Warrior hunting
    • Synthesis
    • LIFE
    • ETNA, A MUNTAGNA
    • TRANSHUMANCE
    • CUBA - El BLOQUEO
    • SIDE EFFECTS
    • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella Storia
    • THE INCAS' SACRED VALLEY
    • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
    • BETULA AETNENSIS
    • HOPE - JOURNEY TO LOURDES
    • TRASFIGURAZIONI
    • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
    • LAST WATER
    • classificazione di genere - identità di un genocidio
    • GLI SPACCAPIETRE DI KAMPALA
  • PHOTOGRAPHY  
    • EMPATHY
    • TRACES
    • AFTOGNOSIA
    • SICILY
    • CIRCUS
    • "HO GUARDATO NEGLI OCCHI DELLA GENTE"
    • "HO VISTO LA LORO SETE"
    • Il Castagno della Nave
    • INTERPRETAZIONE DEL REALE
  • ABOUT ME
  • Ritratti d'autore
  • stampe fine art
  • CONTACT
  • M O M E N T
  • media  
    • QEP: Fotografo Europeo Qualificato
    • Dubai premiazione HIPA
    • pubblicazioni
    • ESPOSIZIONI
     
    Vito Finocchiaro
      • Home
      • GALLERY  
        • CICLONE HARRY
        • LIFE
        • CENTRAL AFRICAN PYGMIES
        • TURKANA PEOPLE
        • WARRIOR HUNTING
        • SYNTHESIS
        • HOPE - Journey to Lourdes
        • ETNA, A MUNTAGNA - Between myth, legend and reality
        • TRANSHUMANCE
        • CUBA - El BLOQUEO
        • SIDE EFFECTS
        • PHOENIX
        • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella storia
        • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
        • CHINA
        • BETULA AETNENSIS
        • TRASFIGURAZIONI
        • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
        • CLASSIFICAZIONE di GENERE - Identità di un genocidio
        • Dia de Los Muertos MEXICO
      • Project  
        • FRANK – La Rotta Mediterranea
        • “Filosofia del Bagno”
        • Warrior hunting
        • Synthesis
        • LIFE
        • ETNA, A MUNTAGNA
        • TRANSHUMANCE
        • CUBA - El BLOQUEO
        • SIDE EFFECTS
        • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella Storia
        • THE INCAS' SACRED VALLEY
        • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
        • BETULA AETNENSIS
        • HOPE - JOURNEY TO LOURDES
        • TRASFIGURAZIONI
        • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
        • LAST WATER
        • classificazione di genere - identità di un genocidio
        • GLI SPACCAPIETRE DI KAMPALA
      • PHOTOGRAPHY  
        • EMPATHY
        • TRACES
        • AFTOGNOSIA
        • SICILY
        • CIRCUS
        • "HO GUARDATO NEGLI OCCHI DELLA GENTE"
        • "HO VISTO LA LORO SETE"
        • Il Castagno della Nave
        • INTERPRETAZIONE DEL REALE
      • ABOUT ME
      • Ritratti d'autore
      • stampe fine art
      • CONTACT
      • M O M E N T
      • media  
        • QEP: Fotografo Europeo Qualificato
        • Dubai premiazione HIPA
        • pubblicazioni
        • ESPOSIZIONI

      CUBA - El BLOQUEO


      • El BLOQUEO Il “Paradiso” dell’Embargo

      Novembre 2014. Un viaggio nel Paradiso delle contraddizioni. Una documentazione per mostrare l’altra faccia di Cuba, quella della cruda e amara realtà vissuta dal popolo cubano in oltre cinquant’anni di Embargo. I sostenitori dicono che l'embargo sia stato un provvedimento motivato contro un governo oppressivo e spina nel fianco di Washington. I critici lo hanno giudicano semplicemente una politica fallimentare che ha colpito il popolo e non il governo. Una realtà spesso disattesa e soffocata, che il mondo poco conosce, abbagliato solamente dall’altra faccia della medaglia, quella turistica. Un quasi Paradiso che non è facile da descrivere, perché 'Cuba se paga en alma'. Sì, perché quando chiudi gli occhi e ti lasci trasportare dai sensi, Cuba la puoi sentire ancora mentre ti sfiora, ti abbraccia, ti accoglie e ti sorride, ma poi all’improvviso come una coltellata la senti che ti sbatte in faccia la sua cruda realtà. Lo sfarzo turistico si dirada mentre si attraversano i vicoli e l’Avana, vecchia ed elegante signora, mostra l’altro suo volto, quello che è in stato di completo abbandono. Uno stato di abbandono fatto di ruderi, di vecchi palazzi fatiscenti dalla vernice scrostata, di strade polverose con voragini e pozzanghere, case senza porte e senza finestre dove è assurdo il pensiero che qualcuno possa viverci finché non vedi i panni stesi. A Cuba ci sono i ricchi e poi ci sono i cubani poverissimi. Un dualismo che si piazza davanti agli occhi ovunque. Ci sono i senzatetto, i mendicanti, quelli che rovistano nei bidoni della spazzatura. E poi c’è la doppia moneta che ha allargato ancora di più il divario tra le classi sociali. Chi è nato fortunato e guadagna in CUC vive dignitosamente; chi sta dall’alta parte e guadagna in moneda nacional, dal valore bassissimo, a stento riesce a sopravvivere. E allora ognuno è costretto ad arrangiarsi sottobanco per racimolare qualche moneta in più. Le finestre aperte al piano terra di molti fabbricati mostrano merci di vario genere. In realtà non sono negozi ma abitazioni. Così se vuoi comprare qualcosa non devi fare altro che chiamare la padrona di casa, che nel frattempo guarda la tv o cucina. Due assurdi mondi paralleli…da una parte c’è l’economia ufficiale regolata dalle leggi rigidissime dello Stato, dall’altra parte c’è l’economia clandestina che è un liberismo puro. Non ci sono leggi, niente diritti per i lavoratori, niente sicurezza, nessun controllo sulle discriminazioni, nessuno stipendio minimo, nessun controllo su prezzi e qualità. Pochi beni alimentari, cucina frugale. Anche comprare un cappellino, un paio di jeans o una maglietta per i cubani ha il costo di uno stipendio mensile. Poi c’è la sanità, che è scadente, se paragonata ai livelli europei o occidentali, ma all’altezza comunque della situazione isolana, dove fra l’altro è alto il tasso di incidenza dei tumori con in testa l’Avana, classificata come una delle città più inquinate al mondo. All’Avana non si respira. Le affascinanti macchine anni Cinquanta che smarmittano tutto il giorno fumi neri e densi lasciano una coltre di nebbia. Così dopo un po’ i tossisci cominciano a bruciarti gli occhi e ad invaderti i polmoni. Ovunque, a Cuba, è onnipresente il passato; il presente invece è quasi completamente ignorato e il futuro non esiste proprio. Le scuole appaiono quasi belle, decadenti ma vive. Se chiedi alle direttrici di entrare ti fanno entrare e vieni circondato, immediatamente, da tanti studenti curiosi che ti fanno mille domande. L’analfabetismo è però quasi inesistente. Per le strade vedi gente che cammina senza una meta precisa, che lavora, che aspetta una mancia o che semplicemente sta seduta sul marciapiede a guardare la vita che inesorabilmente gli scorre davanti. Accanto agli alberghi di lusso e alle antiche case coloniali si trovano i quartieri periferici dimenticati. Gli spazi sono stretti; le baracche di legno, vicine le une alle altre, lasciano passare a stento i raggi del sole in stanze dove l’essenziale si contrappone al lusso dei vicini quartieri turistici. Attraverso le porte sempre aperte vedi le donne che lavano i pavimenti, i bimbi scalzi che giocano nelle misere stanze e vedi anche chi si prostituisce sotto agli occhi dei mariti consenzienti. Negli angoli si gioca a dadi e strani personaggi attendono di essere fotografati per un soldo in più. Quando arriva il pomeriggio e i colori del tramonto calano sull’isola puoi vedere i ragazzi giocare spensierati e ignari sulla spiaggia della Baia dei porci. Capisci allora che qui quello che conta è l’essenziale. Un semplice aquilone arrangiato, diventa qui un oggetto prezioso. Legato alla sua cordicella accarezza il cielo, quello stesso cielo che il 17 aprile del 1961 vide l’invasione di questa Baia ad opera di 1.453 esuli cubani che avevano lo scopo di rovesciare il regime di Fidel Castro. L’invasione durò solo due giorni e si rivelò un fallimento per i ribelli, che vennero sconfitti e in parte catturati dalle truppe di Castro. Negli occhi di quei ragazzi non c’è storia, ma non c’è neanche speranza. Più attraversi Cuba, più ti rendi conto di qual è realtà di questo popolo, di quali sono i veri attimi di vita di questa gente. Quello che succede in questo angolo di mondo lo leggi negli occhi persi e tristi delle ragazze che si offrono ai turisti per sopravvivere o mentre decidi di salire, alle quattro del mattino, sul tren de Hershey che collega l’Avana a Matanzas. In realtà è solo un ammasso di ferraglia che i cubani chiamano treno. Un viaggio fatto nel buio, un percorso dietro al quale esiste la pura essenza di questa terra, la sua realtà nuda e cruda. Seduti in una carrozza sporca e maleodorante, dentro un vagone dei primi del Novecento, consumato ormai da migliaia di chilometri. Il macchinista silenzioso rimane per tutto il tragitto con la porta aperta. Armeggia con le leve ponendo attenzione alla strada. Si passa a bruciapelo tra le case, dove detriti di cemento e silos prendono il posto dei fiori e delle staccionate di legno. La musica fa da contorno a tutto questo. Gruppi di suonatori, molto spesso anziani, seduti sui marciapiedi rievocano i successi cubani, che raccontano semplici momenti di vita, storie d’amore o di rivoluzione. Uomini sempre sorridenti e fieri di quella musica antica e intramontabile. Un luogo fuori dal tempo. Gente, volti, sguardi, occhi che ti penetrano nell’anima. Si rimane sospesi tra cielo e terra mentre un lampo attraversa i pensieri e ti realizza qual è la vera magia di quest’isola: la semplice essenzialità. La loro vita, così diversa dalla nostra, perennemente in lotta con una quotidianità fatta di rinunce, di un doversi arrangiare, di un dover dividere il poco con tutti, di fare il tutto con il niente. Una vita, quella del popolo cubano, che sembra illogicamente serena. Un popolo che nonostante tutto è sopravvissuto al più lungo embargo della storia dell'umanità in epoca moderna.

       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
       
      Vito Finocchiaro
      Copyright © 2026 Tutti i diritti riservati
      Powered By SITE123 - Creare un sito gratis
      • Home
      • GALLERY  
        • CICLONE HARRY
        • LIFE
        • CENTRAL AFRICAN PYGMIES
        • TURKANA PEOPLE
        • WARRIOR HUNTING
        • SYNTHESIS
        • HOPE - Journey to Lourdes
        • ETNA, A MUNTAGNA - Between myth, legend and reality
        • TRANSHUMANCE
        • CUBA - El BLOQUEO
        • SIDE EFFECTS
        • PHOENIX
        • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella storia
        • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
        • CHINA
        • BETULA AETNENSIS
        • TRASFIGURAZIONI
        • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
        • CLASSIFICAZIONE di GENERE - Identità di un genocidio
        • Dia de Los Muertos MEXICO
      • Project  
        • FRANK – La Rotta Mediterranea
        • “Filosofia del Bagno”
        • Warrior hunting
        • Synthesis
        • LIFE
        • ETNA, A MUNTAGNA
        • TRANSHUMANCE
        • CUBA - El BLOQUEO
        • SIDE EFFECTS
        • LA LINEA ROSSA, un viaggio nella Storia
        • THE INCAS' SACRED VALLEY
        • THE SUNLESS FLOWERS OF PERU
        • BETULA AETNENSIS
        • HOPE - JOURNEY TO LOURDES
        • TRASFIGURAZIONI
        • TLAOLA'S INDIGENOUS WOMEN
        • LAST WATER
        • classificazione di genere - identità di un genocidio
        • GLI SPACCAPIETRE DI KAMPALA
      • PHOTOGRAPHY  
        • EMPATHY
        • TRACES
        • AFTOGNOSIA
        • SICILY
        • CIRCUS
        • "HO GUARDATO NEGLI OCCHI DELLA GENTE"
        • "HO VISTO LA LORO SETE"
        • Il Castagno della Nave
        • INTERPRETAZIONE DEL REALE
      • ABOUT ME
      • Ritratti d'autore
      • stampe fine art
      • CONTACT
      • M O M E N T
      • media  
        • QEP: Fotografo Europeo Qualificato
        • Dubai premiazione HIPA
        • pubblicazioni
        • ESPOSIZIONI
       
      •  
      •  
       
      •  
      •  
      •  +39-3476376865
      •   vitofinocchiaro.vf65@gmail.com
      •   Via Imperatore Carlo V, 2 - Mascali, CATANIA - ITALIA
      • Google Maps
      • Waze
      • Moovit
      • Moovit
      •  
      •