"la demenza non cancella la vita, a patto che la solitudine e l'isolamento non prendano il sopravvento".

La sua mente è un groviglio avvolto dalla nebbia, dove i ricordi si affievoliscono come figure nella notte. Il suo nome è un suono che sfugge alle labbra; la casa è diventata un labirinto di stanze sconosciute. Lo sguardo vaga su mobili e oggetti posandosi spesso su vecchie fotografie. In quelle immagini, volti, luoghi, un’intera vita, si confondono in un mosaico di frammenti scollegati. Piccole schegge del passato riaffiorano ma, come effimere bolle, si disperdono nell’aria. Dimenticanze iniziali, difficoltà nelle attività quotidiane, i primi segnali subdoli, quasi impercettibili che man mano hanno trasformato questa donna in un essere fragile. Un essere senza più consapevolezza spaziale e orientamento, con cadute sempre più frequenti che hanno spezzato le sue fragili ossa e martoriato il corpo stanco. La verità si è fatta strada in maniera prepotente e ineluttabile, trasformando ogni giorno in una lotta contro l’oblio. La demenza senile, come un ladro silenzioso ha rubato i suoi ricordi e offuscato la sua identità. [...]

Alzheimer Fest è una festa aperta a tutti: sani e diversamente sani.
È la possibilità di incontrarsi, essere se stessi, non sentirsi soli nelle difficoltà: perché l’alzheimer e le altre forme di demenza non tolgono di mezzo la vita. 
Una festa di cose belle: musica, arte, teatro, tante attività e dolce far niente.
Si incontrano le persone, le famiglie, gli artisti. Anche gli operatori e i medici (per una volta) senza camici, pronti ad ascoltare e a mettere a disposizione competenze e conoscenze a chi ne ha bisogno.
Tutti protagonisti: chi porta un’esperienza, chi canta, chi vuole vedersi un film o uno spettacolo. Chi ha voglia di ballare da fermo. Chi fa attività fisica in piedi o in carrozzina. 
Si mangia, si beve. Si sta insieme.
Una festa per cuori feriti e vite da rifiorire.

Avola (Sr) 13 Ottobre, Piazza Umberto | Palazzo di Città