VERTICALI indaga la sussistenza nelle comunità di Santa Teresa (Perù), dove l’orografia estrema tra Ande e Amazzonia impone un’esistenza basata sulla verticalità. Il progetto documenta il legame tra l’infanzia e la Pachamama, analizzando come l'isolamento geografico e la povertà strutturale trasformino il quotidiano in un atto di gestione del territorio. Attraverso un rigore oggettivo, si testimonia la dignità di una generazione che cresce tra barriere logistiche e tradizioni secolari. – Il progetto documenta le dinamiche di sussistenza nel distretto di Santa Teresa (Provincia di La Convención, Perù), un’area definita da una radicale verticalità geografica. Qui, la transizione tra il bacino amazzonico e le vette della cordigliera andina impone un modello di vita condizionato da un’orografia estrema e da escursioni termiche costanti. L’indagine si focalizza sulla comunità rurale, dove l’esistenza è regolata dal rapporto simbiotico con la terra, intesa secondo la cosmogonia andina come Pachamama. A un’altitudine compresa tra i 1.500 e i 3.500 metri, la verticalità non è solo un dato fisico, ma un elemento che scandisce lo sviluppo dell’infanzia. Nelle aree isolate, i minori vivono in unità abitative di lamiera e materiali di recupero, prive di infrastrutture termiche e fognarie. La quotidianità è definita dalla necessità di bilanciare l’istruzione primaria con le mansioni agricole. Il percorso verso la scuola, spesso effettuato a piedi su sentieri sterrati, testimonia l’accessibilità limitata ai servizi di base in contesti di povertà strutturale. La sopravvivenza economica è legata alla policoltura, con particolare enfasi sulle piantagioni di caffè e sull’allevamento estensivo di suini e camelidi. L’integrazione dei bambini nei cicli produttivi familiari, dalla raccolta alla cura del bestiame, è un elemento centrale della struttura sociale locale. Lo scatto documenta la coesistenza tra pratiche rituali rivolte alla Pachamama e la dura realtà di un’economia di sussistenza, dove il gioco si fonde con la responsabilità lavorativa. L’approccio etico del progetto risiede nella descrizione oggettiva dell’identità culturale di Santa Teresa. L’analisi visiva non cerca il sensazionalismo, ma documenta la fisionomia di una generazione esposta a condizioni climatiche severe (irraggiamento UV e freddo d'alta quota) e a un isolamento logistico persistente. VERTICALI restituisce la dignità di un popolo che, attraverso la gestione delle risorse naturali e il mantenimento di tradizioni secolari, abita e protegge un ecosistema fragile e geograficamente ostile.